Virtual Meeting

L’evento è stato concepito e realizzato per coinvolgere un vasto insieme di professionisti del mondo oncologico.
Il concetto di «oncologia clinica» riflette necessariamente il riconoscimento paritario di molteplici figure professionali non unicamente limitate al campo medico.

Il congresso, interamente in formato digitale, si compone di n° 6 mezze giornate di sessioni scientifiche, Simposi e Meet the Expert.
I partecipanti potranno seguire le singole giornate collegandosi in diretta web attraverso la piattaforma D.I.R.E.C.T., un sistema di trasmissione e comunicazione virtuale integrato.


L’accesso alla diretta è riservato ai soli utenti regolarmente iscritti all’evento.

La prima edizione di “Building Bridges to Interconnect People” ha riscontrato un successo confortante e per certi versi inatteso. Poco meno di 800 partecipanti hanno interagito sulla piattaforma virtuale, anche per considerevoli periodi di tempo. Interdisciplinarietà e cross-contaminazione, che emergono progressivamente nel campo dell‘oncologia clinica, hanno trovato vivido interesse da parte di un vasto pubblico che non è restato passivo all’ascolto ma ha avuto la reale possibilità di interagire con gli esperti. Il format suddiviso su tre mezze giornate pomeridiane, sia in primavera che in autunno, non è troppo invasivo e lascia spazio alle attività cliniche mattutine.

Abbiamo ritenuto opportuno per l’edizione del 2022 mantenere la struttura di base ma aumentare i momenti di cross-contaminazione attraverso patologie diverse per comprendere meglio quali aree necessitano di miglioramenti e come le informazioni acquisite per un tumore possano essere utili nell’ottimizzare il trattamento di un altro tumore.

In una fase dove l’innovazione diagnostica e terapeutica raggiunge livelli decisionali complessivamente più articolati, dove la decisione terapeutica deve essere necessariamente condivisa da molteplici attori, non unicamente medici, con il coinvolgimento centrale dei pazienti è necessario ricorrere ad una sempre maggiore consapevolezza che dovrà generare necessariamente un nuovo ecosistema sanitario che influenzerà la ricerca clinica e le scelte terapeutiche.

Nuove strategie terapeutiche, nuove classi di farmaci a bersaglio molecolare, l'integrazione di terapie sistemiche nel piano terapeutico di forme di malattia iniziale, l’uso di modalità terapeutiche loco-regionali nel trattamento della malattia avanzata, l’emergere del ruolo dei radiofarmaci, nuove modalità di erogazione della radioterapia costituiscono ambiti di dibattito al fine di individuare il miglior trattamento nel singolo paziente.

Prof. Giorgio Vittorio Scagliotti